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Friedrich Engels

L'origine della famiglia, della proprietà privata e dello Stato

Presentazione

Non è possibile pensare di capire la società in cui viviamo se non abbiamo precedentemente la conoscenza (almeno approssimata) del percorso che l'umanità ha fatto nel passato. La conoscenza storica (e preistorica) ci evidenzia come molte convinzioni che riteniamo universali siano invece indissolubilmente legate ad un determinato tipo di società. Ad esempio, la concorrenza, ritenuta "naturale" in ambito capitalistico, non lo è invece in una società di tipo diverso, infatti la concorrenzialità è un comportamento tipico animale che, non disponendo dell'intelligenza per affrontare la propria esistenza, ricerca la risoluzione di ogni necessità attraverso l'unica forma che gli è possibile, con conseguente supremazia del più forte!

L'uomo però sostiene di avere raggiunto un grado di sviluppo superiore e di avere maturato la capacità di rapportarsi intellettivamente alle varie situazioni. Quindi se le cose stanno effettivamente così, allora è inevitabile che i metodi debbono essere altri, e non più quelli della "Legge della giungla". Pur partendo dalla considerazione che la collaborazione in un ambito concorrenziale è perdente, non lo è comunque in assoluto, infatti il genere umano è diventato dominante in tutto il pianeta malgrado le sue evidenti inferiorità fisiche rispetto a molti altri animali, proprio per la straordinaria elaborazione di una stuttura collaborativa altamente solidale fra tutti i suoi membri.

In questo testo, come in "Parte avuta dal lavoro nel processo di umanizzazione della scimmia", Engels ripercorre le tappe essenziali dello sviluppo umano, le forme di cooperazione elaborate ad ottenere la sicurezza necessaria per lo sviluppo dei mezzi di sussistenza, che a loro volta determinarono adattamenti e nuove forme sempre più complesse di esistenza. La concorrenza è stata introdotta successivamente, dopo la nascita di caste e classi sociali, quando si erano ormai maturate le condizioni per la possibilità dello "sfruttamento dell'uomo sull'uomo".

La nascita della cosiddetta civiltà ha distrutto ogni forma collaborativa precedente, iniziando così una regressione degenerativa nel nome della prevaricazione, del profitto e potere personali: gli stessi principi che ancora imperano nella attuale società capitalista, ormai giunta ad un livello avanzato di decadente putrefazione dei valori elaborati dall'umanità in altri stadi e dei quali ha invece oggi una esigenza vitale di riapplicarli per la propria sopravvivenza.

 

Il presente testo di Engels (esclusa questa pagina) è stato trovato su www.resistenze.org pubblicato a 110 anni dalla scomparsa di Friedrich Engels
Trascrizione e conversione in html a cura del CCDP

 


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[pagina contenuta nel sito http://www.homosapiensplus.altervista.org]